Educare è un lavoro complesso e delicato,
che non può essere improvvisato
o affidato solo alla buona volontà

(CEI, Educare alla vita buona del Vangelo, n.29)

Educare è un atto d’amore, che richiede tempo, sacrificio, passione, impegno, pazienza, dedizione, costanza… ma anche competenza, conoscenza di quella grammatica delle relazioni umane e dei linguaggi della fede, di strumenti per decodificare la realtà ed interagire con essa in modo efficace.


COSTRUIRE INSIEME PERCORSI FORMATIVI DIOCESANI E PARROCCHIALI Accogliere comunitariamente la sfida dell’evangelizzazione

Diocesi di Chioggia – 14-15 ottobre 2019


"CONVERTIRE L’ICEBERG, vino nuovo in otri nuovi"

Rilanciarsi, ripensarsi e scoprire nuove energie per essere in Svizzera una chiesa dai mille volti

Di un iceberg noi riusciamo a vedere solo il 10%, in quanto il restante 90% resta sommerso. Questo 10%, se pensiamo ad un’organizzazione, lo possiamo associare alle strutture, ruoli, risorse, compiti presenti in essa. Ma un’organizzazione a movente ideale/carismatico non può limitarsi, nel ripensare la sua presenza nel mondo, ad un analisi dei bisogni, delle strutture e delle risorse a disposizione, in quanto sotto questo livello, vi è un 90% che ne costituisce la dimensione vitale. E’ invece richiesto un processo di discernimento che, ripartendo dall’ideale, dalla visione che lo ha ispirato, sappia ridefinire la sua missione nel tempo.

Il rischio spesso è che le strutture ed i progetti ecclesiali diventino lo scopo e non più gli strumenti per servire un’originaria vocazione. Ad essi ci si attacca, per essi si lotta con il pericolo di perdere ruoli, strumenti, spazi… potere. Le riunioni volte a favorire un cambiamento rischiano di conseguenza di restare invischiate in discussioni che hanno per oggetto solo quel 10% di cui sopra, attorcigliandosi così intorno al vuoto.

Si confonde il nucleo originario dell’ispirazione con la forma organizzativa che questo ha assunto nel tempo con la conseguenza di non riuscire più a “vedere oltre”, pensando che la fedeltà al carisma sia nel mantenere intatte le forme dimostrando incapacità di essere una realtà generativa, missionaria e di attrarre nuove persone; secondo, l’allontanarsi delle persone più motivate, di quelle in attesa, con la riduzione di chi opera a semplice funzionario o al contrario ad imprenditori di se stesso. Ci è chiesto un impegno creativo, volto ad attivare processi di cambiamento. Perché è cambiando che si resta fedeli. La fedeltà alla tradizione non sta nella ripetizione ma nella continuità vitale (Lanza).

Occorre superare una visione organizzativa tradizionale dove l’attenzione viene posta su come riallocare le risorse, adeguare le strutture, per il perseguimento degli obiettivi pastorali prefissati. Occorre ampliare lo sguardo in quanto solo in questo modo i processi che si metteranno in atto potranno acquistare efficacia.


Corso di aggiornamento didattico e metodologico per Docenti della Facoltà Teologica di Firenze sulla comunicazione e la formazione a distanza.


Progetto formativo della Pastorale Scolastica della Diocesi di Novara

Diocesi di Foligno

Corso diocesano per la formazione di formatori degli operatori pastorali

Pastorale Giovanile Foligno  Pastorale Giovanile Foligno

Percorso di accompagnamento formativo dell'Equipe diocesana di PG per l'empowerment delle abilità ceative e acquisizione di elementi base per la formazione dei formatori

Accompagnamento Progettuale Itinerario Giovani